APPELLO AI LAVORATORI DEL SG DEL PC MARCO RIZZO

Lavoratori dell’industria agro-alimentare, della distribuzione, della logistica, delle telecomunicazioni, della sanità, della pubblica manutenzione, dei trasporti, della pubblica sicurezza,
Lavoratori metalmeccanici,

 

in questi giorni di caos molti settori produttivi sono stati “precettati” e così, mentre tutta la popolazione viene invitata a rispettare il #rimaneteacasa, voi siete costretti a lavorare dai Decreti del Presidente del Consiglio.

Ma questi Decreti, nel caso del precetto per i settori strategici, sono falsamente intesi a tutelare la salvaguardia della salute pubblica: altrimenti, avrebbero previsto misure stringenti e controlli più che rigidi a tutela della salute di voi lavoratori e operai costretti a rimanere in produzione.

Giustamente, esiste in voi la preoccupazione per la vostra salute, per quella delle vostre famiglie e per le condizioni sanitarie sui vostri luoghi di lavoro.

In questi momenti, dovete prendere consapevolezza del vostro valore, che per troppo tempo è stato negato considerandovi carne da macello da sacrificare sull’altare del mercato. Il vostro lavoro è fondamentale per la sussistenza del popolo italiano, in questa fase di emergenza che è frutto di due decenni di politiche economiche di governi che esprimono solo gli interessi delle multinazionali, delle banche e dell’Unione Europea. Una Unione Europea presentata come il paradiso in terra e che oggi, nel pieno dell’emergenza, dimostra le sue doti “solidaristiche” preparandosi a dichiarare “ognuno per sé e Dio per tutti”.

Il capitalismo nella globalizzazione è entrato in una crisi senza via d’uscita.
In questo momento drammatico per le sorti della nostra nazione con il primo sciopero generale dei metalmeccanici della Cub, l’appello dei Comunisti è:

Se potete continuare a lavorare in queste condizioni, allora potete organizzare voi stessi il vostro lavoro, essere voi stessi gli artefici del vostro destino, prendere nelle vostre mani le redini delle catene produttive del paese.

Lavoratori, siete l’orgoglio della Nazione.

Non aspettatevi che il governo dello Stato borghese pensi alla vostra salute. Non aspettatevi che l’Unione Europea accorra in nostro aiuto. Non aspettatevi che il padrone, che fino a ieri ha anteposto la vostra vita al suo profitto, accetti di ridurre i propri utili per tutelare la vostra salute. Non aspettatevi che il sindacato concertativo, che fino a ieri ha svenduto i vostri destini per il benessere di pochi apparati di potere padronali, tuteli le vostre richieste.

Lavoratori, il  futuro del nostro Paese,  il futuro della nostra patria è qui e ora.

Mai come in questo momento, emerge con evidenza quale sia il ruolo della classe operaia: linfa vitale per la vita della nazione, risorsa strategica per la sopravvivenza del popolo!
Producete, e fatelo organizzandovi, dimostrando di essere l’avanguardia più matura per un futuro di prosperità dell’Italia, in cui a decidere cosa, come, quanto e quando produrre siano i lavoratori e non i capitalisti che, per adesso, vivono al sicuro nelle loro ville, nelle loro case-fortezza pagate attraverso il furto dei vostri salari.

Se potete continuare a lavorare nelle condizioni di rischio che vi impongono i padroni, allora potete organizzarvi !

Se potete continuare a lavorare nelle condizioni di rischio che vi impongono i padroni, allora potete  governare questo paese!

Lavoratori il futuro del Paese è nelle Vostre mani!

1 Comment

  1. é ora di mandare a casa questi farabutti, manca per adesso un forte soggetto che guidi e delinei le forme e le forze del cambiamento rivoluzionario,che lo estenda in tutto il paese e cpnsapevolmente abbia la forza e la domensione di radicarsi in esso

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