+Europa propone libero scambio UE-Africa. Rizzo (PC): «Chiamiamolo col suo vero nome: imperialismo»

Nella mattinata odierna sul sito del partito +Europa è stato pubblicato un articolo a firma di Marco Marazzi(1), nel quale l’autore, esponente liberale di spicco, ex coordinatore degli iscritti dell’ALDE in Italia e candidato con il suo partito alle scorse elezioni europee, senza ovviamente risultare eletto, auspica la stipula di un trattato di libero scambio tra l’Unione Europea e i paesi dell’Africa.

Nell’articolo, vengono citati quali esempi “virtuosi” alcuni accordi analoghi stipulati dall’UE di recente, tra cui il JEFTA, ossia quello con il Giappone(2). Va notato come lo stesso articolo non escluda la possibilità di ricadute economiche negative per i paesi africani. La vera finalità che la proposta di un trattato di libero scambio nasconde è il tentativo di parte delle imprese europee di sfruttare ulteriormente il continenente africano, ancor più nel quadro geopolitico mondiale, che vede i grandi monopoli europei contendersi il predominio economico in Africa con potenze quali Cina, Russia e Stati Uniti.

Le dure reazioni social al post di +Europa

Un ipotetico accordo permetterebbe da un lato una sempre maggiore depredazione delle risorse naturali dell’Africa, con un conseguente impoverimento generalizzato dei paesi in questione, costretti a svendere ancor più le proprie ricchezze alle grandi imprese europee, e dall’altro la possibilità per le stesse di spostare la produzione laddove più conveniente e di livellare quindi al ribasso salari e diritti in entrambi i continenti.

Il post di Marco Rizzo sul suo profilo social

Una dura reazione alla posizione espressa da +E è arrivata dal segretario generale del Partito Comunista, Marco Rizzo, secondo cui: «Le parole di +Europa in favore dell’accordo di libero scambio con l’Africa nascondono gli interessi di settori del grande capitale europeo che gioverebbero dell’accordo aumentando i proprio profitti, depredando i paesi dell’Africa e colpendo allo stesso tempo i lavoratori europei e quelli africani. Emblematico poi il fatto che il partito che si rende fautore di una simile ipotesi sia lo stesso che ha entusiasticamente sostenuto tutte le politiche antipopolari volte a colpire i lavoratori, i pensionati e i giovani delle classi popolari nel nostro paese. A tale proposito un grande politico africano, il comunista Thomas Sankara, diceva: “Le masse popolari in Europa non sono contro le masse popolari in Africa. Ma quelli che vogliono sfruttare l’Africa sono gli stessi che sfruttano l’Europa. Abbiamo un nemico comune.” Una volta si chiamava colonialismo; oggi, e queste proposte di “libero scambio” lo rendono sempre più evidente, chiamiamolo col suo vero nome: imperialismo. Ed è, oggi come ieri, il nemico comune dei nostri popoli

Il partito +Europa era già stato bersaglio di accuse da parte del Fronte della Gioventù Comunista in relazione ai finanziamenti ricevuti in vista delle elezioni europee da esponenti della grande finanza quali George Soros e la famiglia Agnelli (3).

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1) La “Partnership di eguali” tra EU e Africa, +Europa, 23 giugno 2019

2) Per approfondire: Nuovo accordo internazionale tra capitalisti: ecco il JEFTA, La Riscossa, 9 luglio 2017.

3) Per approfondire: Chi finanzia i partiti? Da banche e miliardari finanziamenti da +Europa e Lega. Senza Tregua, 20 maggio 2019

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1 Comment

  1. Condivido,il capitalismo da un lato, e l’imperialismo che dominano il mondo siano di fatto i nemici da battere. Credo lo si debba fare agendo dall’interno di questi mondi, cioe’organizzando le masse popolari e i lavoratori rivendicando oltre al salario e migliori condizioni di lavoro, la necessita’ di incidere sulle scelte aziendali g e sul loro impatto ambientale ed economico. Il sistema imperialistico pero’ va di pari passo con quello capitalistico, la differenza e’che il dominio economico e militare delle grandi potenze “ivi compresa la russia di putin” fa si che la maggioranza dei popoli della terra sia costretta ad essere schiavizzata e sfruttata per il benessere di una minoranza che li domina. E’ quindi sempre più evidente la necessita’ di una forza comunista per ridare speranza a milioni di esseri umani che altrimenti rimarranno nell’oblio della miseri e dello sfruttamento da parte di una minoranza fascio capitalista.

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