A Mosca la Conferenza sui «100 anni del Comintern e i compiti attuali del movimento comunista»

Tavolo di presidenza. Intervento di Ammar Baghdash, leader del Partito Comunista Siriano, Mosca 1-2 giugno 2019

Proseguono le iniziative internazionali dedicate al centenario della fondazione del Comintern. Dopo quella di Istanbul nel mese di febbraio, si è tenuta a Mosca lo scorso 1 e 2 giugno 2019 la Conferenza Scientifico-pratica «I 100 anni del Comintern e i compiti attuali del movimento comunista».

Organizzata dal Partito Comunista Operaio Russo-Partito Comunista dell’Unione Sovietica, hanno partecipato 19 Partiti Comunisti e Operai. Tra gli altri, quelli aderenti al PCUS dalle repubbliche ex-sovietiche, il Fronte Unito dei Lavoratori della RP di Donetsk, l’Organizzazione Comunista della RP di Lugansk, il Partito Comunista Rivoluzionario di Francia, il Partito Comunista Siriano, Partito Comunista di Turchia (TKP) e il Partito Comunista di Grecia (KKE). Contributi scritti e messaggi di saluto sono giunti da altri 14 partiti, impossibilitati a partecipare. Il nostro Partito era rappresentato dal compagno Guido Ricci, membro dell’UP e responsabile della Commissione Internazionale del CC.

Dopo un ricco e interessante dibattito nel corso dei due giorni della Conferenza, i Partiti partecipanti hanno approvato il seguente Comunicato Finale.

Comunicato finale dei partecipanti alla conferenza internazionale
«I 100 anni del Comintern e i compiti attuali del movimento comunista»
Mosca 1 – 2 giugno2019

I Partiti Comunisti che hanno preso parte alla Conferenza scientifico-pratica dedicata al centenario dell’Internazionale Comunista, tenutasi a Mosca nei giorni 1-2 giugno 2019, sono rimasti fedeli al marxismo-leninismo come grande teoria rivoluzionaria e come scienza, mantenendone il carattere rivoluzionario e proletario.

I nostri partiti confermano che l’internazionalismo non è semplicemente proprio del marxismo come autentica scienza, ma è precondizione e mezzo principale, necessario al raggiungimento degli obiettivi dei comunisti, come direttamente e inequivocabilmente è scritto nel Manifesto del Partito Comunista: «Proletari di tutti i paesi, unitevi!»

I Partiti e i movimenti partecipanti alla Conferenza valutano in modo totalmente positivo l’esperienza della III Internazionale, l’Internazionale Comunista, fondata sotto la guida di V.I. Lenin e ne riconoscono i meriti per la causa dello sviluppo e del rafforzamento del movimento comunista e operaio mondiale, in particolare per la formazione dei partiti comunisti, per la lotta contro il fascismo del XX secolo, per l’annientamento della Germania hitleriana e dei suoi alleati del Patto Anticomintern.

Riteniamo necessario l’ulteriore studio dell’esperienza e del lavoro del Comintern, da utilizzarsi nella lotta concreta.

La nostra valutazione positiva non implica assolutamente che l’esperienza di lotta del Comintern sia stata priva di errori, né che i nostri partiti non debbano affrontarla con spirito critico.

Certamente, l’analisi e la comprensione dell’esperienza e degli errori sono necessarie prima di tutto per condurre la lotta odierna per il socialismo, basandosi sulle conoscenze, i successi e gli errori dei nostri predecessori.

Noi rileviamo una certa affinità della situazione attuale con quella del movimento rivoluzionario degli inizi del XX secolo, soprattutto per quanto riguarda il periodo del fallimento della II Internazionale: una violenta ondata di opportunismo si è abbattuta sul movimento comunista e di sinistra. Inoltre, l’opportunismo e il revisionismo di oggi sono un’arma manovrata e bene organizzata della borghesia.

Esempio supremo di questa politica di tradimento è il Partito della Sinistra Europea, centro ideologico e organizzativo dei revisionisti, sovvenzionato dal denaro dell’UE, che vive secondo le leggi dell’UE e lavora per rafforzare l’imperialismo dell’UE.

Partendo da questa osservazione, riteniamo particolarmente preziosa l’esperienza leninista della fondazione dell’Internazionale Comunista per l’organizzazione di una lotta decisa e senza compromessi contro l’opportunismo e dell’elaborazione dei principi teorici per i partiti coerentemente rivoluzionari, formulati come condizioni per l’adesione al Comintern.

Oggi la lotta teorica e pratica comune contro l’opportunismo è assolutamente indispensabile al nostro movimento.

I partecipanti alla Conferenza prendono atto del fatto che oggi, per il momento, non vi sono le condizioni per una rapida costituzione di una nuova Internazionale Comunista; non c’è un partito delle dimensioni e della forza di quello bolscevico, non c’è un paese che, dopo la vittoria della rivoluzione, possa farsi carico di garantire materialmente e organizzativamente il funzionamento di un centro comune e neppure è sufficientemente avanzata l’elaborazione di una moderna strategia rivoluzionaria.

Tutto ciò conferma che, per il rafforzamento organizzativo, politico e ideologico dei partiti comunisti, c’è indubbiamente bisogno di un lavoro comune, sia teorico che pratico, nonché di un coordinamento di posizioni e azioni.

I partecipanti alla Conferenza sottolineano, come un certo lavoro nella direzione del rafforzamento del polo comunista sia coerentemente svolto dai nostri partiti ormai da più di 20 anni.

Si tratta sia degli incontri nell’ambito del sistema Solidnet, avviati nel 1998 su iniziativa del KKE, che dell’edizione della Rivista Comunista Internazionale, che della formazione dell’Iniziativa Comunista Europea, che delle conferenze a Leningrado, Mosca e in altre città.

Per questo, riteniamo che, prima di tutto, occorra sviluppare le forme esistenti di interazione, riempiendole di contenuti pratici in diverse, importantissime direzioni:

  • il tema della lotta all’opportunismo come componente imprescindibile e obbligatoria della lotta all’imperialismo deve essere affrontato dai nostri partiti congiuntamente sul piano teorico e, ogniqualvolta sia possibile, deve esserne concordata l’applicazione pratica in tutti i larghi consessi internazionali;
  • lo scopo della formazione già della Prima Internazionale – Associazione Operaia Internazionale era lo sviluppo del movimento operaio mondiale, la diffusione al suo interno di conoscenze scientifiche per l’avanzamento verso la rivoluzione socialista. Perciò nostri obiettivi prioritari sono il rafforzamento di ogni partito a livello nazionale e lo sviluppo di una resistenza operaia di massa in ogni paese, l’internazionalizzazione del movimento operaio e sindacale sulla base della lotta di classe contro il capitalismo e ogni forma di sfruttamento e oppressione. Questo lavoro deve diventare per i nostri partiti non solo un tema unificante, ma uno strumento per rafforzare gli stessi partiti e allargare la loro influenza tra le masse lavoratrici dei propri paesi;
  • esiste la pressante necessità di un’analisi congiunta e, possibilmente, di un’elaborazione di valutazioni condivise su fenomeni complessi che influenzano lo sviluppo degli eventi mondiali, quali la cosiddetta «costruzione del socialismo con specifiche cinesi» e i modelli del cosiddetto «socialismo del XXI secolo», che – riteniamo -, contraddicono i principi fondamentali della teoria della rivoluzione socialista e della costruzione del socialismo;
  • il costante legame e aiuto reciproci tra i nostri partiti per rinforzare le posizioni di ciascun partito a livello nazionale come  conditio sine qua non per il rafforzamento generale del polo comunista.

I Partiti sottoscrittori del presente Comunicato si impegnano e chiamano gli altri partiti proletari ad impegnarsi a tenere presenti, studiare e osservare gli intramontabili principi del marxismo-leninismo, incarnati nell’attività dei bolscevichi e dell’Internazionale Comunista, da essi fondata!

Viva il marxismo-leninismo!

Abbasso la dittatura della borghesia!

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