Centenario dell’Internazionale Comunista. A Istanbul la conferenza della Iniziativa Comunista Europea

Il 16 e 17 febbraio si svolgerà nella città turca di Istanbul, l’incontro internazionale della Iniziativa Comunista Europea dedicato al centenario della fondazione dell’Internazionale Comunista (2 marzo 1919). Sotto il titolo di “Lotta per il comunismo: 100 anni di patrimonio politico”, il Partito Comunista di Turchia (TKP) ospiterà una due giorni di approfondimento e studio delle lezioni da trarre dalla storia con uno scambio di esperienze sulle lotte dei partiti comunisti in ogni paese.

Basandosi sulla ricca esperienza storica dei partiti comunisti e operai, sia durante l’IC che dopo la sua dissoluzione nel 1943, i partiti membri della Iniziativa Comunista Europea discuteranno e chiariranno le posizioni riguardo diversi punti chiave e critici nella storia del movimento comunista mondiale. Una necessità e un dovere politico-ideologico per svolgere adeguatamente gli odierni compiti di avanguardia con la definizione di una strategia rivoluzionaria comune. «Sotto la guida del marxismo-leninismo, i partiti della ICE affronteranno apertamente le distorsioni che hanno oscurato la nostra stessa storia, la storia della lotta di classe rivoluzionaria, che i nostri compagni delle generazioni passate hanno condotto con il loro sangue e sudore», si legge nel comunicato di presentazione che esprime obiettivi e significato della conferenza. Il comunicato conclude con la citazione di Lenin, al Primo Congresso dell’Internazionale Comunista: «Il proletariato non deve temere la verità, deve affrontarla con decisione e trarre tutte le conclusioni politiche necessarie».

Il programma si svilupperà su due giorni. Il 16 febbraio saranno sviluppati i temi inerenti i moti rivoluzionari con l’approfondimento sulla rivoluzione ungherese del 1919, a cura del Partito dei Lavoratori Ungherese (Munkaspart); la rivolta operaia in Austria del 1934, a cura del Partito del Lavoro d’Austria (PdA); e la rivolta dell’Ottobre 1993 in Russia, a cura del PCUS (erede dello storico partito che oggi raggruppa i partiti comunisti dell’ex area sovietica). Il secondo blocco di interventi si concentrerà sul ruolo della socialdemocrazia, con un approfondimento a cura dei Partiti Comunista di Norvegia e Svezia sul mito della socialdemocrazia scandinava. La prima giornata si concluderà con le analisi sulle strategie adottate dai partiti comunisti nel periodo del fascismo e della Seconda Guerra Mondiale: Il Partito Comunista (Italia), che sarà rappresentato dal compagno Guido Ricci del dip. Internazionale, curerà la relazione sul fallimento delle strategie di supporto ai governi borghesi dopo la II Guerra Mondiale; il Partito Comunista Rivoluzionario di Francia (PCRF) presenterà le sue riflessioni sulla partecipazione del PCF al Consiglio Nazionale della Resistenza (CNR, equivalente al CNL italiano) e al governo provvisorio dal 1944 al 1947; il Partito Comunista di Grecia (KKE) presenterà le sue conclusioni sull’esperienza della resistenza armata antinazista durante la seconda guerra mondiale (Esercito Popolare di Liberazione Greco, ELAS) e la successiva lotta armata del DSE (Esercito Democratico di Grecia) contro il governo monarchico sostenuto da USA e GB tra il ’46 e il ’49; la guerra civile spagnola sarà invece oggetto dell’analisi del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE); infine, la guerra Sovietica-Finnica del 1939-40 sarà analizzata dal Partito Comunista dei Lavoratori – Per la Pace e il Socialismo di Finlandia.

Il secondo giorno, invece affronterà i temi della questione nazionale, dell’esperienza sovietica e delle repubbliche socialiste. A curare il primo blocco sarà il Partito Comunista di Turchia (TKP) che approfondirà il Movimento di Liberazione Nazionale del 1920; il Partito Comunista di Malta invece si concentrerà sulla lotta d’indipendenza dal Regno Unito nel 1964; il Partito dei Lavoratori d’Irlanda (WPI) analizzerà la lotta di classe e il ruolo dei comunisti nella questione nazionale irlandese; infine, il Partito Comunista di Polonia (KPP) approfondirà la guerra Sovietica-Polacca del 1920. Il secondo blocco, vedrà gli interventi dei Partiti Socialista di Lituania (SPL) e Lettonia (LSP) sull’esperienza socialista delle Repubbliche Baltiche, del Partito Comunista Operaio Russo (RCWP) che presenterà le sue analisi sulla degenerazione del PCUS, le riforme di mercato e il collasso dell’URSS e dell’Organizzazione Repubblicana Bielorussa-PCUS che analizzerà la natura del governo Lukaschenko. Il terzo e ultimo blocco d’interventi, vedrà un approfondimento sull’esperienza della cosiddetta “autogestione” in Jugoslavia a cura del Partito Socialista dei Lavoratori di Croazia (SRP) e del Partito Comunista di Macedonia, mentre il PC di Slovacchia (KSS) si soffermerà sulle cause del collasso del socialismo in Cecoslovacchia.

I partecipanti prenderanno inoltre parte al raduno di massa del TKP a Istanbul dedicato alla lotta dei lavoratori in Turchia.

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