Il Consiglio Mondiale della Pace (WPC) e la Federazione Sindacale Mondiale (FSM) condannano il golpe in Venezuela

Con rispettive dichiarazioni il Consiglio Mondiale della Pace (WPC) e la Federazione Sindacale Mondiale (FSM) hanno condannato gli intenti di rovesciare il governo di Maduro in Venezuela e l’ingerenza straniera.

L’organizzazione internazionale antimperialista fondata nel 1950 presso le Nazioni Unite «esprime la sua categorica e veemente condanna del tentativo di rovesciare il governo legittimamente eletto e il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Nicolas Maduro». In particolare, il WPC sottolinea che «gli sforzi coordinati dell’oligarchia locale reazionaria insieme all’amministrazione degli Stati Uniti, l’Unione Europea, l’Organizzazione degli Stati Americani e vari governi dell’America Latina costituiscono un chiaro impegno di aperto interventismo negli affari interni del paese. L’autoproclamato “presidente ad interim”, il burattino Juan Guaido e gli avvenimenti intorno ad esso, rappresentano una pericolosa escalation nei piani imperialisti degli USA, UE, NATO nella regione». In conclusione, la segreteria dell’organizzazione mondiale che si batte per la pace contro gli imperialisti e le loro guerre e interventi, «esprime solidarietà con il popolo venezuelano, le sue forze di pace antimperialista, in particolare la nostra organizzazione membro COSI (Comitato di Solidarietà Internazionale), nella loro lotta per difendere la loro patria, per approfondire le conquiste a beneficio della gran maggioranza delle persone, contro l’intervento imperialista e lo sfruttamento».

Dello stesso tenore anche la dichiarazione della Federazione Sindacale Mondiale (WFTU-FSM), che raggruppa i sindacati con orientamento di classe a livello mondiale rappresentando circa 95 milioni di lavoratori e lavoratrici in tutto il mondo, nella quale afferma di respingere «con fermezza il tentativo di colpo di stato contro il legittimo governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela».

«Questa ingerenza – continua – orchestrata dal governo degli Stati Uniti, dalla NATO e dall’Unione Europea ed eseguita dai rappresentanti delle multinazionali e dei monopoli nel paese, costituisce una flagrante violazione delle più elementari regole del diritto internazionale e della sovranità del Venezuela». Per la FSM si tratta di «un diritto inalienabile del popolo decidere autonomamente, senza interventi esterni, sul proprio presente e futuro». Allo stesso tempo, la FSM ha ribadito la sua solidarietà con il popolo venezuelano, con la classe operaia e le sue organizzazioni affiliate nel paese «di fronte alla minaccia imperialista». Infine ha rivolto un appello al popolo venezuelano «di respingere le manovre degli imperialisti e dei loro lacchè nella regione, per condannare i piani degli assassini dei popoli». In conclusione, l’organizzazione mondiale dei sindacati con orientamento di classe ha affermato che continuerà a «sostenere la classe operaia venezuelana, per l’approfondimento del processo bolivariano, fino all’abolizione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, verso un nuovo mondo, senza guerre e barbarie imperialiste. Questa è – conclude – l’unica via per respingere i piani degli imperialisti».

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