Appello del 20° Incontro internazionale dei partiti comunisti e operai

Il 20° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (International Meeting of Communist and Workers Parties, IMCWP) si è svolto dal 23 al 25 novembre 2018 ad Atene, ospitato dal KKE in occasione dei suoi 100 anni di storia, con la partecipazione di oltre 90 delegazioni provenienti da tutti i continenti.

I lavori si sono conclusi diramando il tradizionale appello che menziona come «i delegati dei partiti hanno esaminato gli sviluppi a livello internazionale, regionale e nazionale, dell’esperienza acquisita dalla lotta dei Partiti Comunisti e Operai nei rispettivi paesi, le azioni comuni e convergenti sviluppate nel periodo precedente, le lotte di classe nei loro paesi per promuovere l’alleanza della classe operaia con altri strati popolari e antimonopolistici». Sono stati discussi anche «i compiti per rafforzare la lotta dei comunisti, lo sviluppo delle lotte della classe operaia e degli altri strati popolari per i diritti dei lavoratori, dei popoli, dei giovani in conflitto contro i monopoli, il potere del capitale e lo sfruttamento e l’oppressione capitalista».

I vari interventi hanno «messo in evidenza la natura sfruttatrice, predatoria e disumana del capitalismo». È stato osservato che «sul terreno della crisi e dello sviluppo capitalistico si acuiscono le contraddizioni e gli antagonismi tra gli stati e alleanze capitaliste in tutti gli aspetti» avanzando «il processo di riallineamento di forze a livello internazionale». E’ stato segnalato come «gli interventi imperialisti, i blocchi e le interferenze continuano» menzionando i conflitti in Siria, Yemen, Libia e Azerbaijan e «la guerra fratricida in Ucraina» che continua «sotto la responsabilità del regime antipopolare di Kiev», così come si segnala l’incremento degli armamenti e i preparativi militari.

Salutando le lotte operaie e dei popoli di tutto il mondo contro l’attacco imperialista e le minacce ai diritti di sovranità e indipendenza nazionale, alla pace, alla difesa e l’espansione dei diritti sociali e democratici, viene posta l’attenzione sulla preziosa esperienza accumulata in molti paesi «nelle lotte contro i piani e la politica imperialista degli USA, della NATO, dell’UE e dei loro alleati», evidenziando che «l’acuirsi delle contraddizioni comporta il pericolo di nuove guerre imperialiste per il controllo delle risorse naturali, dei mercati e la fornitura di energia, che pone a sua volta importanti compiti per il movimento operaio e i comunisti per il rafforzamento di una vasta lotta antimperialista per la pace e il disarmo, l’intensificazione della lotta contro la politica dei governi borghesi al servizio della redditività del grande capitale, l’aggressione e guerra imperialista».

In questo ambito l’assise internazionale dei comunisti sottolinea che «la lotta per la pace, il disarmo, il rispetto della sovranità popolare, per la soluzione dei problemi del popolo e la soddisfazione dei bisogni popolari, è inseparabile dalla lotta per il rovesciamento della barbarie capitalista, per il socialismo».

Solidarietà internazionalista è stata espressa ai popoli siriano, palestinese, cipriota, libanese, sudanese, di Cuba socialista, del Venezuela, del Brasile e dell’Iran, e con tutti i popoli che affrontano le minacce e gli attacchi imperialisti. Totale appoggio è stato espresso «ai comunisti perseguitati in Polonia, Ucraina, Sudan, Kazakistan, Pakistan, ai comunisti perseguitati giudiziariamente e politicamente in Russia, Transnistria e altrove», condannando «l’attacco ai diritti e libertà democratiche e l’anticomunismo».

Valutando positivamente le iniziative assunte per il centenario della Rivoluzione Socialista d’Ottobre e per il bicentenario della nascita di Karl Marx, che hanno «contribuito alla difesa dell’Unione Sovietica, del socialismo, che è l’unica strada per abbattere lo sfruttamento capitalistico», sono stati individuati vari anniversari per il prossimo anno «come il 100° anniversario della fondazione dell’Internazionale Comunista, i 70 anni della rivoluzione cinese e i 60 anni della Rivoluzione cubana», che nell’obiettivo dei partiti comunisti  saranno assunte per «rafforzare l’internazionalismo proletario, la difesa della storia e del contributo del movimento comunista, per le conquiste popolari, nel cammino della lotta per il progresso, l’emancipazione sociale dei lavoratori e dei popoli, contro la contraffazione e la distorsione della verità storica, l’identificazione del comunismo con le atrocità fasciste».

I partiti comunisti e operai hanno espresso infine solidarietà ai rifugiati e agli immigrati, condannando il razzismo e le pericolose forze fasciste e di estrema destra «che nascono dal sistema di sfruttamento e sono dirette contro i popoli».

Una serie di appelli di solidarietà sulle lotte dei popoli in varie parti del mondo sono stati firmati, facendo infine appello allo sviluppo di azioni comuni e convergenti nel prossimo periodo. A riguardo sono state individuate azioni da compiere contro la guerra imperialista, gli interventi e la militarizzazione, in particolare «contro la NATO» nel suo 70° anniversario e «l’Unione europea, che si militarizza ulteriormente con la PESCO [Cooperazione strutturata permanente europea in materia di difesa, NdT] e altri meccanismi». Ma anche «contro le armi nucleari e le basi militari straniere, in occasione della ricorrenza dell’olocausto nucleare di Hiroshima – Nagasaki (6 e 9 agosto) e degli 80 anni dall’inizio della seconda guerra mondiale».

Altre iniziative vengono assunte per la difesa della storia del movimento comunista e dei valori dell’internazionalismo proletario, individuando «il 100° anniversario della fondazione dell’Internazionale Comunista» per compiere «azioni contro l’anticomunismo, le persecuzioni e i divieti per i partiti comunisti e operai», mentre il «102° anniversario della Rivoluzione Socialista d’Ottobre per presentare le conquiste del socialismo e l’approfondimento del dibattito teorico e l’azione pratica contro il capitalismo e la sua natura» disumana e di sfruttamento.

Per la Giornata Internazionale dei Lavoratori del 1° Maggio si chiama a «sviluppare azioni militanti sui luoghi di lavoro» evidenziando «il ruolo di avanguardia dei comunisti», nell’ambito del compito di espressione della solidarietà di classe con le lotte per il lavoro, i diritti sociali e sindacali. Anche per l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, si chiama a sviluppare azioni di lotta «per difendere i diritti delle donne e la loro piena parità nel lavoro e nella vita.»

Inoltre si richiama a rafforzare la solidarietà internazionalista coi popoli in lotta contro l’occupazione, le minacce e gli interventi imperialisti. In particolare si menziona la richiesta della «fine del blocco degli Stati Uniti contro Cuba e gli interventi e le minacce contro il Venezuela bolivariano» e il sostegno alla lotta e resistenza del popolo palestinese per porre fine all’occupazione e per il suo diritto all’autodeterminazione, condannando la «criminale politica israeliana» e chiedendo la creazione di «uno Stato nazionale palestinese indipendente con la sua capitale a Gerusalemme Est». Sulla stessa linea si richiama alla fine «dell’intervento imperialista nella penisola coreana» e si esprime «solidarietà con il popolo coreano per la riunificazione indipendente e pacifica,» con «i rifugiati» e tutti i popoli che «subiscono l’aggressione, l’intervento e i blocchi dell’imperialismo».

In conclusione, vengono anche chiamate «azioni militanti nel Giorno della Vittoria dei Popoli contro il nazifascismo» per la lotta a favore delle «libertà politiche e sindacali, per i diritti democratici contro le forze fasciste, i regimi reazionari, il razzismo e la xenofobia, il fanatismo religioso e l’oppressione sociale». Menzione anche per «sviluppare azioni per la protezione dell’ambiente».

I partecipanti hanno infine ringraziato il KKE per aver ospitato questo fruttuoso incontro.

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