FSM: «Il 3/10 giornata internazionale d’azione per rifugiati e immigrati»

Con un comunicato internazionale la Segreteria della Federazione Sindacale Mondiale (WFTU) ha annunciato che «nella sua prima riunione del 19 luglio 2017, ha deciso all’unanimità di organizzare la Giornata Internazionale d’azione per i rifugiati e immigrati per il 3 ottobre 2017».

Per l’organizzazione internazionale dei sindacati con orientamento di classe, che rappresenta 92 milioni di lavoratori in 126 paesi di tutto il mondo, «la discriminazione razziale e altri tipi di discriminazioni vengono creati e mantenuti in vita dai monopoli, dalle multinazionali, dai meccanismi imperialisti e dai governi reazionari per dividere i lavoratori e salvaguardare gli interessi del capitale, mantenendo lo sfruttamento di classe». Questa importante azione avviene in un anno in cui «la situazione è peggiore che mai, con 65.6 milioni di sfollati in tutto il mondo, di cui 22.5 milioni rifugiati. Tutti i lavoratori, siano essi stranieri o autoctoni, sono compagni di classe e le nostre lotte sono comuni, indipendentemente dalla nazionalità, dalla razza, dal colore della pelle o dalla religione», come aveva già sottolineato nei precedenti comunicati in occasione della Giornata mondiale del rifugiato e del migrante.

Dando seguito a questo, la Segreteria della FSM «invita i sindacati di tutti i paesi ad organizzare attività, scioperi, manifestazioni, per esprimere la ferma e internazionalista solidarietà del movimento sindacale internazionale di classe con i milioni di immigrati, rifugiati e sfollati che sono costretti ad abbandonare i loro Paesi e le loro case a causa del sistema capitalistico e le sue guerre e conflitti imperialisti».

La Federazione Sindacale Mondiale «con la sua posizione e azione internazionalista e antimperialista – prosegue il comunicato – denuncia la mortale e ipocrita politica dell’Unione Europea e dei suoi Governi e lotta per l’eliminazione dell’aggressività contro i popoli del Nord Africa e del Medio Oriente, per la dissoluzione della NATO e per l’utilizzo delle risorse naturale da parte dei popoli per i loro interessi e per lo sviluppo popolare ai fini della ricostruzione e prosperità del popolo».

Infine, lancia una base di richieste internazionali sulla questione:

  • L’abolizione dei Trattati di Dublino e di Schengen, di Frontex e di tutti i meccanismi repressivi.
  • Fermare le misure dell’Unione Europea per la repressione alle frontiere.
  • Stop agli interventi imperialisti dell’UE-USA-NATO.
  • Trasferimento diretto dei rifugiati dalle isole e dai punti d’ingresso verso i paesi di loro destinazione finale.
  • Incremento del personale e delle infrastrutture per il salvataggio, l’identificazione, l’alloggiamento, la nutrizione, l’assistenza medica e il trasferimento sicuro delle persone. Sistemazione decente di tutti i profughi, istruzione per i loro figli sotto la responsabilità dello Stato.
  • Creazione di centri dignitosi di accoglienza e ospitalità.

Il movimento sindacale internazionale di classe, in occasione del 72° anniversario della FSM – conclude il comunicato – «denuncia l’aggressività imperialista e lotta per l’armoniosa integrazione dei nostri fratelli e sorelle di classe, dei rifugiati e degli immigrati, nelle locali società e nelle lotte di classe».

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