Grecia, convoglio NATO bloccato dal KKE: «NATO killers go home»

Un centinaio di militanti del Partito Comunista di Grecia (KKE) e della Gioventù Comunista (KNE), guidati dall’eurodeputato Sotiris Zarianopoulos hanno bloccato nel tardo pomeriggio di oggi (venerdì 2 giugno) un convoglio militare della NATO composto da 22 veicoli proveniente dall’Albania e diretto verso la Romania per congiungersi alle esercitazioni militari “Noble Jump“.

L’azione si è svolta presso il casello autostradale di Polymilos, autostrada Egnatia, vicino alla città di Kozani, nella Grecia settentrionale. Al grido di “NATO killers go home” e “né terra, né acqua agli assassini dei popoli” i militanti del KKE e della KNE hanno impedito il passaggio del convoglio nonostante il minaccioso dispiegamento di forze di polizia ordinato dal governo di SYRIZA. L’eurodeputato del KKE, Sotiris Zarianopoulos, presente al blocco insieme al deputato Sakis Vardalis ha dichiarato che:«Il KKE chiama il popolo a lottare per il disimpegno del paese dalla NATO, per disimpegnarsi dagli interventi imperialisti, per chiudere tutte le basi NATO, per il ritiro dell’esercito greco dalle missioni all’estero. (Il popolo) deve esigere né terra né acqua agli assassini dei popoli».

 

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All’esercitazione della NATO denominata “Noble Jump” partecipa anche la Grecia, e si propone di creare una forza capace di intervenire ove necessario, a spese dei popoli. Per essa il governo Syriza – ANEL fornisce tutti i tipi di strutture e servizi per le forze a guida NATO in transito dalla Grecia del Nord, anche con l’assistenza di soldati greci. Intorno alle 19 il convoglio NATO ha fatto retromarcia ritornando in Albania.

«Abbiamo ottenuto una prima vittoria, il contingente dei veicoli militari albanesi della NATO ha ceduto di fronte alla determinazione dei comunisti, nonostante gli ordini del governo e della polizia pronta a colpire» ha affermato l’europarlamentare del KKE, Sotiris Zarianopoulos, chiamando il popolo all’attenzione e vigilanza. Egli ha infine denunciato il governo guidato da Tsipras «che ha dato il territorio del nostro paese per far passare degli assassini, coinvolgendo ulteriormente il nostro popolo e mettendolo ancor più a rischio di coinvolgimento in un conflitto più generale.»

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