Russia, nel “Giorno della Vittoria” arrestato dirigente comunista

Il compagno Alexander Batov mentre interviene al 1° Congresso del FGC, 2013
Nuovo caso di repressione anticomunista. Nel corso di un evento pubblico in onore del 72° anniversario della Grande Vittoria Antifascista dei Popoli per le strade di Mosca è stato fermato dalle autorità di polizia, il primo segretario cittadino del Rot Front, nonché membro del CC del Partito Comunista Operaio Russo – PCUS e presidente onorario della Lega della Gioventù Comunista Rivoluzionaria (bolscevica), Alexander Batov. Le organizzazioni comuniste russe  hanno celebrato il Giorno della Vittoria in modo separato rispetto alle celebrazioni ufficiali, riunendosi di fronte al monumento dedicato a Ernst Thalmann nonostante i tentativi arbitrari delle autorità di polizia di impedire la celebrazione. A seguito alcuni compagni hanno raggiunto la marcia del “Reggimento Immortale” per distribuire materiale di propaganda. Il compagno Batov è stato arrestato per aver distribuito volantini anti-nazisti che condannano la speculazione sulla Grande Vittoria da parte del potere borghese russo ed è stato condannato al carcere, mentre altri 3 compagni fermati sono stati in seguito rilasciati.
Nel comunicato del Rot Front si afferma che «l’arresto è avvenuto durante la manifestazione del 9 maggio del ‘Reggimento Immortale’ per aver distribuito volantini che ricordavano ai cittadini i valori per i quali ha combattuto il popolo sovietico nella Grande Guerra Patriottica. La detenzione e il processo si sono svolti con gravi violazioni dello stato di diritto: il detenuto non è stato alimentato e le informazioni sul tempo e la posizione specifica del processo sono state occultate. L’accusa di resistenza a pubblico ufficiale non è stata confermata dalle dichiarazioni dei testimoni ed è di fatto falsificata.»

Alexander Batov è anche membro della Presidenza del Comitato preparatorio Nazionale del Festival della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica, in programma a Sochi nel 2017. I comunisti russi denunciano l’arresto come «un atto di repressione politica» che si ripete «contro cittadini che esercitano il loro diritto democratico di criticare le autorità». Un’azione di protesta è stata annunciata per la giornata di oggi (11 maggio), facendo appello alla solidarietà internazionale che è stata immediatamente espressa dall’Italia dal Partito Comunista e dal Fronte della Gioventù Comunista che hanno richiesto «l’immediata liberazione».

Un altro atto repressivo è avvenuto Nižnij Novgorod, sempre nel corso delle celebrazioni del Giorno della Vittoria, con il fermo di 3 attivisti e la detenzione del segretario del comitato regionale del PCOR e Rot Front, P.M. Tipakov.
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