Venezuela. PCV: Lottiamo fino alla vittoria, con i lavoratori al potere!

Unità rivoluzionaria operaia-contadina e popolare contro l’imperialismo e per il socialismo!

Il Partito Comunista del Venezuela (PCV), la Corrente Classista dei Lavoratori e Lavoratrici Cruz Villegas e il Fronte Nazionale di Lotta della Classe Lavoratrice (FNLCT) rivolgono un fraterno saluto di classe ai lavoratori e lavoratrici del Venezuela e del mondo, in questa Giornata Internazionale della Classe Lavoratrice che coincide con il centenario della Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre (Russia 1917), prima rivoluzione proletaria trionfante che ha reso possibile l’edificazione di uno Stato Socialista, fatto senza precedenti nella storia, che ispira e fortifica noi che lottiamo per il potere della classe operaia e l’abolizione della proprietà privata sui mezzi di produzione, al fine di liberare l’umanità dallo sfruttamento capitalista.

Oggi nel mondo si approfondisce e intensifica la lotta di classe come espressione della crisi del sistema capitalista nella sua fase imperialista. I grandi capitali transnazionali, con i loro governi e istituzioni, vogliono imporre la loro egemonia, per assumere il controllo delle risorse strategiche del pianeta e piegare tutte le forze che resistono. Con tali fini, scatenano aggressioni e interventi imperialisti, che pongono l’umanità sull’orlo del pericolo di una conflagrazione nucleare.

In America Latina, principalmente in Venezuela, l’imperialismo statunitense con i suoi lacchè locali, rafforzano la loro offensiva per finire di liquidare gli incipienti processi nazional-liberatori, per il quale combinano azioni destabilizzanti e golpiste, come la violenza terrorista che hanno scatenato nel nostro paese.

In questo contesto, appoggiamo la decisione sovrana del Governo Nazionale di iniziare l’uscita dalla OEA, per esser uno strumento al servizio della dominazione statunitense nell’emisfero.

Il compito immediato e urgente della classe operaia e di tutto il popolo lavoratore del Venezuela è barrare la strada alle pretese reazionarie dell’estrema destra, che si propone di assaltare il potere per favorire gli interessi dei grandi capitali stranieri e liquidare le conquiste popolari ottenute dal 1999, instaurando la dittatura neofascista del capitale contro il popolo lavoratore.

La classe lavoratrice affronta gli attacchi diretti dei capitalisti e dello Stato borghese.

I settori riformisti della piccola borghesia che ostenta il potere, sviluppano politiche tendenti a consegnare le conquiste raggiunte, come nel caso delle decisioni e azioni che si generano nel Consiglio Nazionale dell’Economia Produttiva a favore dei capitalisti e contro il popolo lavoratore, tra le altre: innalzamento dei prezzi, graduale riprivatizzazione, smantellamento di imprese pubbliche e concessioni minerarie a imprese transnazionali (Arco Minero del Orinoco).

Questi settori, per le loro concezioni politico-ideologiche e i loro interessi di classe, non sono nella possibilità di approfondire i cambiamenti necessari per avanzare nell’obiettivo della liberazione nazionale e molto meno nella prospettiva di una vera rivoluzione socialista, ma propagandano un illusorio “socialismo del XXI secolo”, mentre preservano le relazioni capitaliste di produzione e il modello dipendente e rentier che serve al parassitismo commerciale e finanziario, così come alla generalizzata corruzione.

Nei difficili momenti che attraversa la patria e il popolo venezuelano, il movimento operaio e sindacale di classe necessita di sollevare il proprio programma unitario patriottico, di classe e popolare in funzione di accumulare forze nella lotta per:

  • Sconfiggere l’aggressione imperialista-fascista contro il popolo venezuelano;
  • Difendere i nostri diritti di fronte all’aggressione padronale privata e pubblica;
  • Bloccare la politica di bonificazione dei salari;
  • Recuperare la capacità acquisitiva dei salari, mediante un vero controllo popolare dei prezzi esercitato dal popolo lavoratore;
  • Fermare i licenziamenti e che siano reintegrati tutti i licenziati in modo illegale e ingiustificato;
  • Bloccare la terziarizzazione e la precarizzazione lavorativa;
  • Superare le condizioni di insicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Far rispettare i diritti della libertà sindacale e negoziazione collettiva;
  • Instaurazione del controllo operaio e popolare sulla produzione e la distribuzione di beni e servizi;
  • Stabilire un modello di gestione democratico e partecipativo (operaio e popolare) nelle imprese statali per metter fine alla corruzione, l’inefficienza e il burocratismo;
  • Ottenere la nazionalizzazione rivoluzionaria della banca e del commercio estero;
  • Sviluppare un programma di industrializzazione su grande scala per superare la dipendenza e l’arretratezza;
  • Costruire un potente movimento operaio e sindacale di classe che lotti insieme al popolo lavoratore per conquistare il potere per le classi sfruttate e oppresse del nostro paese.

Se la destra oppositrice filo-imperialista ottiene il potere, non migliorerà la situazione per i lavoratori e le lavoratrici, tutto il contrario; ma, nemmeno otterremo giustizia sociale sotto il segno del riformismo entreguista e riformista. E’ necessario forgiare un potente blocco di forze operaio-contadine e popolari che esercita l’avanguardia dell’ampia alleanza antiimperialista e pertanto, della lotta per la liberazione nazionale e sociale.

«Solo la più ampia unità popolare, con all’avanguardia la classe operaia cosciente e organizzata, garantisce la difesa della patria bolivariana e l’approfondimento rivoluzionario dei cambiamenti, nella prospettiva verso la vera costruzione del Socialismo su basi scientifiche e coerenti.»  Appello patriottico e antimperialista del PCV (19 aprile 2017, pubblicato su resistenze.org)

Viva la classe operaia! Viva il 1° Maggio e la memoria dei martiri di Chicago!

Per la sovranità e l’autodeterminazione, distruggiamo la cospirazione!

Caracas, 30 aprile 2017

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