Trump vuole “risolvere” con la Corea del Nord, con o senza la Cina

«La Cina esercita una grande influenza sulla Corea del Nord. E sarà la Cina a decidere di aiutarci con la Corea del Nord. E se lo farà, sarà molto positivo per la Cina, in caso contrario non sarà un bene per nessuno», ha detto Trump al Financial Times.

Pechino è stata a lungo frustrata dai suggerimenti di Washington circa il fatto che la Cina sia l’unico paese che deve fare di più per affrontare la questione dei programmi nucleari e missilistici della Corea del Nord. Pechino è irritata anche per la decisione degli Stati Uniti di usare la questione come pretesto per il dispiegamento del sistema di difesa missilistico avanzato THAAD in Corea del Sud.

La Cina ha ripetutamente messo in guardia gli Stati Uniti di non esacerbare le tensioni sui suoi confini attraverso il rafforzamento delle sue capacità militari in prossimità del Mar Cinese Orientale. Allo stesso tempo, Pechino continua a essere sospettosa della politica di Washington verso Taiwan, che la Cina considera parte integrante del Paese.

Quando il Financial Times ha chiesto se prenderà in considerazione di offrire a Pechino un “grande patto”, come ritirare alcune delle forze Usa dalla regione in cambio della pacificazione di Pyongyang, Trump ha eluso la domanda, dicendo invece, «Beh, se la Cina non ha intenzione di risolvere con la Corea del Nord, lo faremo noi. Questo è tutto quello che vi sto dicendo».

Trump ha dichiarato che, anche agendo unilateralmente, gli Stati Uniti avranno “totale” successo contro la Corea del Nord, senza specificare oltre.

Gli assistenti della sicurezza nazionale di Trump hanno già compilato una lista di opzioni, sia in campo economico che militare. Tuttavia, secondo un anonimo funzionario che ha parlato con Reuters, le raccomandazioni attualmente vanno verso nuove sanzioni per aumentare la pressione su Pechino, per spingere la Cina a influenzare il comportamento del suo vicino.

Kim Jong-un sta perseguendo attivamente lo sviluppo di armi sofisticate per contrastare il potere degli Stati Uniti e dei suoi alleati nella regione. Tre test nucleari sono stati completati sotto il suo governo di quasi cinque anni, insieme con lo sviluppo di più potenti missili balistici a lungo raggio.

Al fine di ottenere la cooperazione di Pechino sulla questione della Corea del Nord, Trump asserisce: «Il commercio è l’incentivo. Si tratta solo di commercio».

Venerdì Trump ha firmato due ordini esecutivi indirizzati al deficit commerciale degli USA. Il Segretario al Commercio Wilbur Ross farà un rapporto sulle cause del deficit commerciale di 502 miliardi di dollari, incluso il contributo cinese di 300 miliardi. Si aspetta il rapporto con le conclusioni del suo studio in 90 giorni. Entrambi gli ordini cercheranno di fermare l’evasione sui dazi di importazione.

La Cina, a sua volta, ha enfatizzato che ogni misura rivolta al commercio deve attenersi alle regole del commercio internazionale. Il ministro del commercio cinese sabato ha dichiarato: «La Cina è pronta a cooperare con gli Stati Uniti basandosi su accordi di uguaglianza e mutuo beneficio».

Articolo tradotto da La Riscossa

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