Pomezia: inceneritore da 60.000 tonnellate di rifiuti. Il no del PC

Il 15 dicembre 2016 si è tenuta alla Regione Lazio la Conferenza dei servizi per l’autorizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti della Cogea a Santa Palomba.
A Pomezia il Sindaco Fabio Fucci e la sua maggioranza pentastellata hanno approvato il 24 novembre 2016 in Consiglio Comunale il nuovo piano RIR (Rischio di Incidente Rilevante), considerando incredibilmente l’impianto a biogas della Cogea compatibile con i vicini impianti ad elevato rischio di incidente rilevante, tra cui gli enormi depositi di carburanti dell’ENI e della Liquigas.
Mentre i comitati e i cittadini hanno protestato contro questa posizione accomodante e subalterna del Sindaco Fucci e della sua maggioranza pentastellata, nella Conferenza dei servizi del 15 dicembre 2016 l’avvocato della Cogea ha espresso il suo plauso all’amministrazione comunale di Pomezia in merito al nuovo piano RIR, raccontando di aver seguito in diretta su internet (o teleguidato?) il discorso del sindaco, Fabio Fucci, prima della votazione.
L’Assessore 5 stelle di Pomezia presente alla Conferenza dei servizi ha espresso il suo plauso per la modifica progettuale presentata dalla Cogea che prevede il passaggio dell’impianto da “anerobico” ad “aerobico”.
A dirigere tutta l’operazione è stato il progettista della Cogea, l’ing. Baruchello, navigatissimo professionista del settore e figura chiave nel business dei rifiuti a livello nazionale, indagato nell’inchiesta “Mondo di mezzo” su mafia capitale.
Nella Conferenza dei servizi oltre ai baci e abbracci tra i 5 stelle e la Cogea, nulla si è detto sulla composizione delle 60.000 tonnellate di rifiuti che arriveranno a Pomezia: arriveranno anche rifiuti speciali, fanghi di fogna e industriali, scorie di inceneritori, defezioni solido-liquide animali e altri scarti industriali?
Il Partito Comunista dei Castelli Romani denuncia la posizione “indecente” del Sindaco Fucci e dei 5 stelle di Pomezia, cui piace appaltare la gestione dei rifiuti alle cooperative di Buzzi con un ribasso ridicolo dello 0,13% e costruire impianti di trattamento dei rifiuti con l’ing. Barruchello, ribadisce la ferma opposizione agli inceneritori, agli impianti a biogas/biometano e agli impianti aerobici di tipo industriale, rifiuta il disegno siglato con il patto Raggi-Muraro-Marra-Zingaretti di trasformare i Castelli Romani e la litoranea (Pomezia, Ardea, Nettuno, Ardea, Aprilia) nella nuova discarica della Capitale.
Il Partito Comunista dei Castelli Romani si batterà a fianco dei comitati e dei cittadini per l’applicazione della legge in tema di raccolta differenziata e contro queste pericolose soluzioni impiantistiche, dettate solo da fini speculativi per i forti finanziamenti statali connessi.

Solo la lotta paga!

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