Turchia: i comunisti condannano i nuovi arresti

In Turchia il Partito Comunista ha rilasciato una dichiarazione sulle recenti incarcerazioni dei deputati pro-curdi. La dichiarazione sottolinea come il Governo di AKP ha la necessità di continuare ad attaccare per sostenere il suo potere di dissoluzione.

Nella dichiarazione di oggi, fatta dal Primo Ministro, indirizzata alla stampa estera riguardo l’operazione in corso contro diversi parlamentari del Partito Democratico dei Popoli (HDP),  è stato chiaro che il governo turco stava cercando di trovare un pretesto per questa operazione. Secondo la dichiarazione governativa, l’operazione di prendere in custodia gli esponenti di HPD è stata una normale procedura in seguito alla non comparizione in tribunale a testimoniare![1] Non è possibile trovare una spiegazione ragionevole per gli attacchi dell’AKP contro il mondo accademico.[2] Le elezioni dei Rettori di università erano già un a sorta di abbellimento creato dal regime militare, istituito dopo il colpo di stato militare del 12 settembre 1980. Persino questo si è rivelato eccessivo per il regime del AKP.

Alla base di questi attacchi c’è il fatto che l’AKP non ha altra scelta che sopprimere tutti i settori non allineati della società. Il Governo ha difficoltà a tenere insieme il proprio meccanismo di potere, cioè l’apparato statale, l’economia, i profitti della classe capitalista, le forze armate che ha inviato in Medio Oriente e anche il suo stesso partito politico senza dubbio collasserebbe interamente. L’AKP non sta guadagnando alcuna forza attaccando. Sta solo rinviando l’inevitabile.

Il Partito Comunista condanna le pratiche repressive in corso, come nel recente caso dei deputati di HDP ed è solidale con coloro che ne sono vittime, privati della possibilità di fare il loro lavoro con il pretesto del tentativo di colpo di stato 15 luglio, anche se non hanno nulla a che fare con la setta Gulenista.

D’altra parte, questo corso di eventi evidenzia anche la dissoluzione della linea di opposizione, che ha adottato una posizione di arrendevole compromesso contro la dittatura dell’AKP. E’ anche un fatto che i neo-nazionalisti hanno cercato di sbarazzarsi dei loro concorrenti liberali per un’alleanza con l’AKP, indirizzando le loro richieste all’AKP, mentre politiche fasciste e reazionarie venivano apertamente attuate. Il principale partito di opposizione sostiene che lamentarsi dell’epurazione illegale nel settore pubblico sia un serio metodo di lotta contro l’AKP. Quindi chiedersi se essi si oppongano realmente a qualcosa diviene legittimo, specialmente quando le marionette messe dal governo come sostituti di sindaci eletti vengono accettati all’unanimità dai consigli comunali eletti. In un paese in cui i consigli comunali accettano e tollerano la nomina di fiduciari governativi, è allora possibile formare un comitato costituzionale all’interno della Grande Assemblea Nazionale. Questi campioni della democrazia possono spacciare per lotte i loro spettacoli nelle sporche lobby della diplomazia imperialista. Tutti loro attendono un invito dai canali liberali mainstream dei media, da tempo noti per essere sottomessi a Erdoğan, per dimostrare la loro opposizione all’AKP. Tutti loro finiranno per sparire.

Ciò che sta accadendo in Turchia oggi coincide con un periodo in cui le contraddizioni interne al sistema impertalista-capitalista si stanno largamente acuendo. Non è possibile discutere delle azioni dell’AKP senza mettere queste contraddizioni al centro. Bisogna sapere che alcune “opposizioni” che sono spuntate fuori da alcuni gruppi capitalistici o poteri imperialisti, rappresentano un tradimento contro il popolo del paese, e concedono al partito di governo l’opportunità di giustificare le sue azioni. La stessa cosa può essere detta degli attentati, che terrorizzano ogni minimo spazio della vita pubblica.

Questo sistema demolisce le istituzioni politiche tra la massa. Il Partito Comunista chiama lavoratori, intellettuali, lavoratori della stampa che vivono del loro lavoro, a separarsi da questo sistema putrido.

In questo momento l’AKP sembra avere il potere di attaccare. Tuttavia non sta attaccando perchè è potente ma perchè deve attaccare. Questa strada non conduce a nulla. Questo vicolo cieco nel quale il sistema si sta dirigendo è un invito aperto per i lavoratori. Il Partito Comunista invita il popolo a organizzarsi e lottare nuovamente.

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[1] Si chiedeva di testimoniare al processo in corso contro l’attività del PKK

[2] nelle ultime settimane sono stati epurati dalle università molti docenti vicini al Partito Comunista e altri con posizioni non allineate al Governo. E’ stata proibita l’attività delle organizzazioni studentesche ad eccezione di quelle islamiche e quelle legate al Partito Patriottico, organizzazione che promuove l’integrazione turca nell’Unione Economica Euroasiatica. E’ stata istituita la nomina presidenziale per i rettori in sostituzione dell’elezione interna

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