Primo giorno di scuola, proteste al MIUR e in tutta Italia.

Primo giorno di scuola per 8 milioni di studenti italiani, con l’apertura in diverse regioni dell’anno scolastico. Il Fronte della Gioventù Comunista ha realizzato azioni nelle scuole di tutta Italia. A Roma gli studenti hanno realizzato un blitz davanti al Ministero dell’Istruzione con bandiere, fumogeni e striscioni contro il governo Renzi e l’Unione Europea. “Non chinare la testa”, “inizia la scuola, riparte la lotta”: questi gli slogan del FGC, che ha lanciato in tutta Italia una campagna di agitazione fra gli studenti con azioni e proteste nei primi giorni di scuola. Al MIUR nella notte un sit-in anche dell’Unione degli Studenti.

«La scuola italiana è fatta su misura per le imprese private, ma non per i giovani che la vivono ogni giorno» – ha dichiarato Alessandro Fiorucci, responsabile scuola FGC – «Si dice che i soldi per le scuole non ci sono ma si spendono miliardi per le spese militari, nemmeno un euro invece per il diritto allo studio. Da anni le scuole vivono grazie ai contributi delle famiglie, ora si dice che dovranno chiedere soldi alle imprese, che nel frattempo ci utilizzano come manodopera a basso costo grazie all’alternanza scuola-lavoro senza insegnarci nulla. È evidente che questa scuola è “buona” solo per Confindustria. Renzi è convinto di aver chiuso la partita ma non ha fatto i conti con noi studenti» – ha concluso Fiorucci, che annuncia nuove mobilitazioni – «Il 7 ottobre scenderemo in piazza in tutta Italia, per rivendicare una scuola gratuita e di qualità, contro la scuola di classe che ci viene imposta da questo sistema».

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