Lavoratori in piazza contro vertice di Atene. PAME: «Non è questa la vita che ci meritiamo»

Mentre si riunisce il vertice dei leader dei paesi dell’”Europa del Sud”, una grande manifestazione di massa convocata dal PAME si è svolta per le strade di Atene ieri sera, venerdì 9 settembre, dove migliaia di lavoratori, disoccupati, lavoratori autonomi, studenti, giovani e donne hanno marciato da p.zza Omonia fino a p.zza Syntgma sotto lo slogan “Nessun compromesso con la povertà, la miseria. Organizzazione – lotta per il rovesciamento”. In testa al corteo anche il Segr. Generale del CC del KKE, Dimitris Koutsoumopas, che ha dichiarato: “Dimmi chi sono i tuoi amici e ti dirò chi sei. E gli amici del signor Tsipras sono Hollande, Renzi e il resto, che sanguinano i loro popoli con misure antipopolari così come in effetti fa il governo greco. Nessuna illusione che l’UE possa migliorare con le riunioni dei paesi del sud ad Atene. Il nostro popolo guarda verso il basso, verso il prossimo e non ai vertici, non si aspetta nulla dalle riunioni dei leader dei paesi del sud Europa. Guarda al vicino per aggregare il lavoratore autonomo con l’agricoltore, il professionista, lo scienziato, per andare verso un vero e proprio contrattacco. Il KKE in questa lotta sarà in prima linea”.

La manifestazione del PAME si inserisce nel quadro di mobilitazioni contro la linea antipopolare del governo Tsipras e dell’UE a favore dei monopoli e prepara un escalation di lotte e mobilitazioni verso un nuovo sciopero generale. Nel discorso di apertura il PAME ha invitato la classe operaia ellenica a “rispondere con l’organizzazione e la lotta agli sforzi per farci vivere con le briciole, all’eliminazione dei diritti a favore dei profitti dei grandi monopoli. Perché non è questa la vita che ci meritiamo”. A.Perrakis, che ha pronunciato il discorso, ha fatto riferimento alle nuove misure preparate dal governo a sostegno delle esigenze del capitale e ha invitato i lavoratori a superare il fatalismo, l’attesa e la frustrazione seminate dalle forze politiche filo-padronali vecchie e nuove e dai governi padronali, sottolineando inoltre che “i lavoratori non possono basare le loro speranze nel cambio di governo, che è dimostrato nella pratica esser solo un alternanza tra chi gestisce il sistema capitalistico dentro il quadro dell’UE”. Continuando nel discorso ha invitato tutti i sindacati “ad avanzare nell’organizzare della lotta, per accendere focolai di resistenza in ogni luogo di lavoro” annunciando infine che “nei prossimi giorni inizierà la preparazione di una risposta decisiva con manifestazioni di massa, forme di lotte pungenti, per un scontro decisivo attraverso la dura lotta di sciopero”. In conclusione del discorso ha affermato: “Noi organizziamo il nostro contrattacco. Con l’approfondimento dell’alleanza che esprime gli interessi della classe operaia, dei contadini, dei lavoratori autonomi, dei giovani e le donne. Questa alleanza ha bisogno delle persone e di un movimento operaio-popolare per il rovesciamento”.

La mobilitazione del movimento operaio e popolare organizzato greco continua oggi pomeriggio – sabato 10 settembre – con una nuova manifestazione organizzata sempre dal PAME a Salonicco in concomitanza con HELEXPO 2016. Nell’annuncio della convocazione della manifestazione si legge: “Le forze di classe chiamano il movimento sindacale, la classe lavoratrice, alla partecipazione massiccia per esprimere la loro condanna alla politica del governo, del capitale, dell’Unione Europea”… “la linea principale che definisce l’organizzazione della lotta ha riferimento nell’intensità dello sfruttamento di classe, nell’intensificazione dell’attacco: o noi o i monopoli, o con il popolo o con l’opulenza e la ricchezza dei monopoli. La famiglia operaia e popolare è già fallita a causa dell’aggressione elevata dei gruppi imprenditoriali sul diritto al lavoro, ai salari, alle pensioni, al diritto alla sanità e istruzione”… “il nuovo modello di sviluppo presumibilmente giusto come sfacciatamente ci dicono, non è a nostro favore. Sorge sulle macerie dei diritti dei lavoratori e del popolo. Il modello sociale europeo, citato più e più volte dal governo ha imposto ai lavoratori di tutti i paesi salari da fame e senza diritti.” In una conferenza stampa in cui hanno partecipato anche l’organizzazione dei piccoli contadini, dei lavoratori autonomi, il Fronte Militante degli Studenti, la Federazione delle Donne Greche e dirigenti sindacali, il PAME ha annunciato il suo piano d’azione e la piattaforma di classe del movimento sindacale che individua come punti fondamentali la lotta alla disoccupazione, l’assistenza sanitaria, i contratti collettivi, l’istruzione ecc. notando inoltre anche i pericoli e le conseguenze delle contraddizioni inter-imperialiste nella regione. Il PAME, con centinaia di sindacati, Federazioni e Centri di Lavoro presenterà un disegno di legge al Parlamento – escluso Alba Dorata – per il ripristino dei contratti collettivi, chiedendo: l’abolizione di tutta la legislazione anti-lavoratori, leggi e regolamento dal 2010; il recupero delle perdite salariali di tutti i lavoratori, delle pensioni e prestazioni assistenziali; no alle tasse al popolo, mettere le tasse sul grande capitale; chiediamo i nostri diritti in base alle nostre esigenze contemporanee. “Nessun compromesso con lavori mal retribuiti, col tempo parziale, con i rapporti di lavoro flessibili, la disoccupazione. Dobbiamo affrontare con una migliore organizzazione e da posizioni migliori la nuova ondata di attacchi anti-lavoratori” è stato annunciato nel corso della Conferenza Stampa nel quale si è resa pubblica la data “della sua 4° Conferenza Nazionale, che si svolgerà il 19-20 novembre 2016 ad Atene, con lo slogan: Organizzazione-Lotta: o noi o i monopoli” che segnerà un ulteriore crescita del movimento operaio e popolare greco e dell’alleanza sociale tra la classe operaia e i settori popolari oppressi.

Video e foto: http://www.902.gr/eidisi/ergatiki-taxi/107782/dynamiki-kinitopoiisi-toy-pame-ayti-tin-ora-stin-athina-foto

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